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Visualizzazione dei post da giugno, 2026

Memorie di guerre 6

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  Lo sguardo dell’anima antica percorreva lentamente ogni viso fra la folla, come a sigillare nella memoria di ognuno il peso di quell’incontro. Quando parlò ancora, la sua voce era più bassa. Quasi un sussurro. E proprio per questo… impossibile da ignorare. «Avete ascoltato» disse l’anima antica, e la sua voce portava ora un peso diverso, più stanco, più severo. «Avete ascoltato le voci di chi ha pagato il prezzo più alto. E ora… continuate ad ascoltare. Guardiamo questo mondo, oggi. Con i progressi che avete raggiunto. Curate malattie che un tempo uccidevano intere generazioni. Parlate con chi sta dall’altra parte del pianeta in un istante. Avete imparato a guarire. A costruire. A creare bellezza. E nonostante tutto questo…»    Si fermò, per un attimo.    «…siete ancora qui a uccidervi a vicenda.»   Il silenzio si fece più pesante.   «Non per fame, questa volta. Non sempre, almeno. Ma per avidità. Per il bisogno ins...

Memorie di guerre 5

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  L’immobilità del soldato fece gelare il sangue agli astanti, consapevoli che ciò che sarebbe uscito dalle labbra di quell’anima avrebbe reso la tragedia delle guerre ancor più pesante di quanto già non fosse. Quando parlò, la sua voce non era forte. Era stanca. E proprio per questo arrivò a tutti.   «Io sono tutti loro. Sono il ragazzo di diciassette anni che firmò convinto di trovare la gloria… e che, invece, trovò solo il fango, il sangue e l’orrore. Sono un uomo, un ragazzo, un padre, un figlio strappato alla sua casa per volontà altrui, per combattere in una guerra in cui non credeva. Sono la persona che si arruolò volontariamente, convinto degli ideali del proprio governo. Sono il soldato di oggi, mandato a combattere in un posto di cui, poche settimane prima, non sapeva nemmeno pronunciare il nome. Siamo la stessa persona. Cambia l’uniforme. Cambia il secolo. Cambia la bandiera. Ma alla fine, il resto non cambia.»   Fece una pausa. ...