Memorie di guerre 6
Lo sguardo dell’anima antica percorreva lentamente ogni viso fra la folla, come a sigillare nella memoria di ognuno il peso di quell’incontro. Quando parlò ancora, la sua voce era più bassa. Quasi un sussurro. E proprio per questo… impossibile da ignorare. «Avete ascoltato» disse l’anima antica, e la sua voce portava ora un peso diverso, più stanco, più severo. «Avete ascoltato le voci di chi ha pagato il prezzo più alto. E ora… continuate ad ascoltare. Guardiamo questo mondo, oggi. Con i progressi che avete raggiunto. Curate malattie che un tempo uccidevano intere generazioni. Parlate con chi sta dall’altra parte del pianeta in un istante. Avete imparato a guarire. A costruire. A creare bellezza. E nonostante tutto questo…» Si fermò, per un attimo. «…siete ancora qui a uccidervi a vicenda.» Il silenzio si fece più pesante. «Non per fame, questa volta. Non sempre, almeno. Ma per avidità. Per il bisogno ins...