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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

Memorie di guerre 3

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  Al suo posto apparve un bambino dal sesso indefinito. La sua figura era quasi trasparente nella notte.  Le sue ossa erano visibili sotto quella pelle segnata da profonde cicatrici e bruciature. Gli occhi erano troppo grandi per un viso così piccolo, come se avessero visto cose che non avrebbero mai dovuto vedere. Il bambino osservò gli astanti per alcuni secondi, che parvero a tutti infiniti.  Poi, parlò e il suono che venne udito era simile a un coro di voci bianche. «Vi salutiamo figli che non abbiamo mai avuto. Siamo qui oggi per raccontarvi gli orrori delle guerre visti attraverso i nostri occhi.»    Il bambino fece una pausa, prese un respiro lungo e irregolare. Il tipo di respiro che si fa quando il dolore è troppo grande per stare dentro un petto così piccolo. Poi continuò.    «Sapete cosa vuol dire rimanere intrappolati nelle macerie della propria casa e morire lentamente per mancanza d’aria, o per fame, o per sete? È una mo...

Memorie di guerre 2

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Gli abitanti della città giunsero alla piazza un po' alla volta e notando l'anima antica ognuno di loro reagì in maniera diversa. C'è chi venne investito da una forte sensazione di malinconia, come se conoscesse quell'anima. C'è chi venne invaso dall'odio, come se vedessero un vecchio nemico. Qualsiasi sensazione quell'anima generò nei cuori dei viventi, una sola era comune a tutti: un profondo rispetto e venerazione. L'anima antica rimase in silenzio ad osservare gli umani che si stavano riunendo intorno a lui, fino a che tutti furono presenti. A quel punto parlò. La sua voce risuonò alle orecchie degli astanti come fossero tante voci a dar vita a quelle parole. «Nostri cari figli vi abbiamo convocati qui, in questa notte magica per parlarvi di una questione che ci sta a cuore. Abbiamo solcato il fluire del tempo e assistito a innumerevoli atti ignobili protratti dagli esseri umani verso i loro simili. In questi secoli abbiamo assistit...

Memorie di guerre

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https://www.youtube.com/shorts/nWh3-nr5fmI    Memorie di guerre  In una notte particolare dell'anno dove gli spiriti dei morti tornano a visitare i familiari ancora in vita, in una cittadina sconosciuta ai più, dove i suoi abitanti rispettavano ancora le antiche tradizioni, un'anima antica, delusa dagli umani tornò a calcare le strade del mondo. La sua figura era vaga, non si capiva se fosse una donna o un uomo. Si intravedevano dei lunghi capelli bianchi che gli incorniciavano il viso segnato dal tempo e da cicatrici di varia natura.  Anche la poca pelle visibile, attraverso le vesti senza età o provenienza, era segnata da profonde ferite. I suoi passi risuonavano fra le vie della città, come un eco di guerra. Ad ogni suo passo, le memorie del mondo sembravano rispondergli, come un eco. Il clangore delle spade non era solo un suono, ma un colpo secco nei timpani, metallo che strideva contro metallo come denti serrati. Le urla di guerra dei popoli antichi s...