Dolore emotivo e psicologico.
Dolore emotivo e psicologico.
Simili, ma non uguali.
Questi dolori sono spesso legati a eventi spiacevoli che generano stati d’animo negativi, che portano al dolore.
Purtroppo, ancora oggi queste tipologie di dolore “invisibile”, “intangibile” viene deriso, ignorato e soprattutto non capito, provocando di conseguenza ancora più danni.
Per questo motivo è fondamentale ricordare che il dolore emotivo e, soprattutto, quello psicologico possono essere debilitanti quanto quello fisico e molto più subdoli e pericolosi.
Spesso sono le ferite nell’animo che conducono al suicidio.
Siamo umani, creature fatte d’emozioni e dobbiamo imparare che provare dolore emotivo o psicologico non è segno di debolezza, ma parte della nostra esistenza.
Voglio precisare che, stando alle descrizioni dell’American Psychological Association (APA), dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e le linee guida diagnostiche come il DSM-5 (Manuale Diagnostico è Statistico dei Disturbi Mentali), il dolore emotivo e quello psicologico sono diversi.
Il primo (più comune) viene definito una reazione naturale a eventi stressanti, perdite, delusioni, tradimenti o fallimenti e può manifestarsi con tristezza, rabbia, frustrazione, ansia o senso di vuoto.
Il secondo viene spesso associato alla salute mentale, tipo: depressione, ansia cronica, disturbo da stress post-traumatico (PTSD) o lutti complicati.
In sintesi il dolore psicologico è quello più persistente e debilitante, che da solo non può essere gestito, a differenza di quello emotivo più immediato e risolvibile.
In ogni caso nessuno dei due deve essere giudicato o ignorato.
Bisogna elaborare il dolore, in solitudine o in compagnia, per imparare a gestirlo, affrontarlo e superarlo.
Non sempre è semplice il percorso e non sempre da soli se ne esce.
Chiedere aiuto alle persone giuste è importante, tanto quanto escludere le persone tossiche dalla propria vita.
Questo è un consiglio da una persona che in adolescenza ha vissuto dei periodi emotivi instabili e che senza l’aiuto di un professionista e della propria famiglia non sarebbe qui a scrivere.

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