DOLORE CONDIVISO


 DOLORE CONDIVISO 

 

<<Tutto bene>> dice la tua bocca con un mezzo sorriso, ma allora perché i tuoi occhi urlano di dolore?

Com’è che nessuno se ne accorge?

Io, che sono un perfetto sconosciuto, ho notato il tuo dolore.

Istintivamente ho fatto un passo verso di te, per abbracciarti, ma la ragione mi blocca.

“Come posso io, uno sconosciuto, abbracciarti all’improvviso ?”, pensai in quel momento e così rimasi lì fermo a guardarti sorridere nel tuo dolore non visto da chi ti conosce.

Feci per andarmene più volte, sentendomi impotente difronte al tuo dolore, e più volte mi fermai a guardarti, indeciso su cosa fare.

Ad un certo punto i nostri sguardi si incontrano, ti sorrido, apro le braccia e sillabo: “Lo so, vieni, se vuoi”, il tutto nella speranza che tu capisca le mie intenzioni.

Vedo il tuo volto illuminarsi per un istante di comprensione, vedo il dubbio su cosa fare.

Poi vedo le lacrime, che non puoi più trattenere dietro ai tuoi sorrisi sforzati.

Un abbraccio di lacrime ci unisce, sotto lo sguardo sconcertato dei presenti.

I loro mormorii insignificanti.

<<Piangi pure, non trattenerti>> ti dico, stringendoti forte e tu lo fai, non ti trattieni più.

La comprensione compare negli occhi di chi ti conosce, così anche loro si uniscono all’abbraccio e al pianto.

Il tempo passa, le lacrime sembrano non aver fine, ma va bene così.

Dopo un po’ il tuo pianto si calma e, finalmente, posso vedere il tuo vero sorriso.

<<Grazie, grazie davvero! Ne avevo proprio bisogno>> dice la tua bocca sorridente, come i tuoi occhi.

Il dolore lavato via dalle lacrime condivise con uno sconosciuto.

Ti lascio andare sorridendo: <<Di niente>>

Altri ringraziamenti arrivano dai tuoi conoscenti.

Ci salutiamo così, con un sorriso.

Un istante condiviso di dolore fra due sconosciuti è passato, il tuo cuore sollevato dal dolore, il mio, ora, pieno di gioia.

Le nostre strade si sono incrociate per un attimo e si son subito divise, riprendendo il loro percorso.

Un istante è passato fra noi che rimarrà in eterno nel nostro cuore.

 

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