Gli attacchi di panico: quando il dolore emotivo diventa fisico

Gli attacchi di panico: quando il dolore emotivo diventa fisico


 

Quando il dolore emotivo o psicologico diventa troppo intenso e non viene affrontato, il nostro corpo e la nostra mente possono reagire con una risposta di allarme estrema, che si può manifestare come un attacco di panico.

Un attacco di panico è un'ondata improvvisa e intensa di sintomi fisici e cognitivi, che portano via il fiato.

Sintomi fisici:

  • Palpitazioni e battito cardiaco accelerato
  • Sudorazione, brividi o vampate di calore
  • Tremori
  • Sensazione di soffocamento o mancanza d'aria
  • Dolore o fastidio al petto
  • Nausea o disturbi addominali
  • Sbandamento, sensazione di instabilità o svenimento

Sintomi cognitivi:

  • Paura di morire
  • Paura di perdere il controllo o di impazzire
  • Sensazione di distacco dalla realtà (derealizzazione) o da se stessi (depersonalizzazione)

Il dolore emotivo agisce come un innesco: il nostro sistema nervoso autonomo, percependo una minaccia interna (il dolore psicologico), può attivare la risposta "lotta o fuga" in modo eccessivo, scatenando così l'attacco di panico.

Secondo me questa mia poesia, scritta il 18 maggio 2013, descrive perfettamente quella sensazione di soffocamento che un attacco di panico può portare:

 

 

PAURA

 

Paura,

ho paura,

sto impazzendo,

voglio scappare,

nascondermi

nel buio

più fitto

senza più finzioni.

Corro,

cado,

mi rialzo,

crollo,

le lacrime scappano

dal recinto

del mio cuore

che batte

troppo forte

da farmi male.

Non riesco a rialzarmi,

tremo.

Il panico assoluto

mi travolge

senza freno.

Non riesco più

a scappare.

Non riesco più

a controllarmi.

Le lacrime,

la voce

scappano

senza controllo.

Urlo la mia paura

la mia disperazione

al mondo sordo,

nessuno mi sente

sono sola

per queste strade

desolate.

La pioggia cade

come a consolarmi

il buio avanza,

la calma si diffonde,

il mio cuore si quieta.

Ora sto bene.

 

 

Mi ripeterò, ma  voglio che capiate che non va bene arrivare a questi livelli, non è accettabile, da normalizzare o nascondere tutto ciò.

Si deve affrontare, lottare, chiedere aiuto e lasciarsi aiutare. 


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