Rispondo alla domanda "definisci bambino"
Chi Sono i Bambini?
Una Riflessione Tra Poesia e Definizioni
Ero incerta se scrivere questo post o meno, ma alla fine ho deciso di farlo.
Prima di iniziare con le definizioni più formali, vi lascio una mia poesia che ho scritto da adolescente (ancora una bimba), nel 2005:
BAMBINI
Piccole creature innocenti.
Occhi brillanti,
sorpresi del niente:
una farfalla,
il suono della pioggia sui vetri,
paesaggi sconosciuti.
Loro corrono
senza meta nei prati,
cadono e si rialzano
fra le risate e le lacrime.
Inconsapevoli del futuro
che incombe.
Il loro stupore
davanti a ciò che
per gli adulti è ovvio
commuove il cuore,
il mondo coi loro occhi
è luminoso.
I bambini gridano forte,
piangono forte,
si emozionano senza filtri,
senza freni.
Questo fanno i bambini.
Il silenzio non è il loro mondo,
devono: scoprire, sbagliare,
cadere, imparare,
non essere fermati.
Tutto ciò è bambino
e non solo.
Loro sono la vita!
Non sarò polemica, almeno per questo primo post: fornirò solo la definizione di bambino nel senso più comune.
Per quanto ritenga questa una domanda "banale" che non dovrebbe essere posta perché, come esseri umani, dovremmo saperlo.
Di conseguenza, visto che qualcuno sembra non saperlo, ecco come viene definito "bambino":
1. Definizione Scientifico-Giuridica
Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia (ratificata anche dall'Italia):
"Ai sensi della presente Convenzione si intende per fanciullo ogni essere umano avente un'età inferiore a diciotto anni, salvo se abbia raggiunto prima la maturità in virtù della legislazione applicabile."
In Italia e a livello internazionale, quindi, il termine "minore" o "fanciullo/bambino" viene utilizzato in senso lato per indicare ogni persona al di sotto dei 18 anni di età.
2. Definizione da Dizionario
Secondo i principali vocabolari della lingua italiana (come Treccani, Garzanti, ecc.), la definizione di bambino è:
"L'essere umano nell'età compresa tra la nascita e l'inizio della fanciullezza (o, in senso più esteso, fino all'adolescenza)."
Specificazioni comuni:
- Senso stretto: L'essere umano tra la nascita e l'inizio della fanciullezza (convenzionalmente intorno ai 6 anni), cioè prima dell'età scolare vera e propria.
- Senso comune/esteso: Nell'uso comune, indica l'essere umano dalla nascita fino all'adolescenza.
- Uso figurato: Si usa anche per un adulto che si comporta in modo ingenuo, semplice o immaturo.
3. Definizioni Popolari e Affettive
- Bimbo/Bimba: Diminutivo di uso estremamente comune e affettivo, spesso usato come sinonimo di bambino, ma può estendersi fino ai 10-12 anni in contesto familiare
- Piccolo/a: Usato genericamente in riferimento a un bambino di qualsiasi età, soprattutto in tono affettuoso
- Pupo/a: Termine regionale (soprattutto in alcune zone del Sud Italia) o informale, spesso usato per indicare il lattante o il bambino molto piccolo
- Creatura: Termine letterario o molto affettuoso, usato per il bambino (in genere piccolo) per sottolinearne l'innocenza e la fragilità.
4. Definizione Cruciale: "Bambino Vittima di Guerra"
Per ultima cosa, ma non meno importante, e visti i tempi che corrono, c'è una definizione molto importante e fondamentale:
Bambino Vittima di Guerra è ogni individuo al di sotto dei 18 anni che è esposto direttamente o indirettamente agli effetti di un conflitto armato.
Questa definizione è fondamentale perché, a prescindere dal livello di maturità, esperienza o responsabilità che la guerra li ha costretti ad assumere (come nel caso dei "bambini soldato"), l'età rimane l'unico criterio che garantisce loro il diritto di essere considerati minori indifesi e, quindi, protetti dal diritto internazionale umanitario.
Quando si parla di bambini vittime di guerra, ci si riferisce a chiunque abbia meno di 18 anni.
Il diritto internazionale ignora ogni altra distinzione (come la capacità di combattere o il livello di maturità) perché il loro unico status legale è quello di minore, che li rende automaticamente i soggetti più bisognosi di protezione speciale, ovunque si trovino.
Conclusione
I bambini sono sacri e non si toccano, in qualsiasi situazione.



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