Poesia: Definisci bambino
“DEFINISCI BAMBINO”
“Definisci bambino?”
Domanda
fredda che gela
la coscienza di chi
ha ancora un cuore:
umano.
“Definisci bambino?”
Domanda
che non si deve fare.
La risposta é scolpita
nel cuore umano
… o almeno spero.
“Definisci bambino?”
Sussulto d’orrore
a sentirne il suono.
Un’immagine chiara
passa per la mente.
“Definisci bambino?”
Due grandi occhi innocenti
che ti guardano
chiedendo silenziosamente:
Perché?
“Definisci bambino?”
Un piccolo corpo freddo
fra le macerie,
senza più futuro.
Le lacrime scendono.
“Definisci bambino?”
Un nome, una vita, l’amore,
l’innocenza spezzata
da chi non soffre,
ma gode, ne beneficia.
“Definisci bambino?”
Le parole muoiono in gola,
le lacrime non si fermano.
Il cuore affoga
in tanta, cruda,
crudeltà.
“Definisci bambino?”
Il silenzio esplode per le strade.
Non osare.
Non minimizzare.
Solo mort insensate.
“Definisci bambino?”
…
Vuoto.
Il silenzio del futuro cancellato
è la risposta.
“Definisci bambino?”
Non sei degno di risposta.
“Definisci bambino?”
No!
(Il confine è qui)


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