Memorie di guerre 2

Gli abitanti della città giunsero alla piazza un po' alla volta e notando l'anima antica ognuno di loro reagì in maniera diversa.

C'è chi venne investito da una forte sensazione di malinconia, come se conoscesse quell'anima.

C'è chi venne invaso dall'odio, come se vedessero un vecchio nemico.

Qualsiasi sensazione quell'anima generò nei cuori dei viventi, una sola era comune a tutti: un profondo rispetto e venerazione.

L'anima antica rimase in silenzio ad osservare gli umani che si stavano riunendo intorno a lui, fino a che tutti furono presenti.

A quel punto parlò.

La sua voce risuonò alle orecchie degli astanti come fossero tante voci a dar vita a quelle parole.

«Nostri cari figli vi abbiamo convocati qui, in questa notte magica per parlarvi di una questione che ci sta a cuore.

Abbiamo solcato il fluire del tempo e assistito a innumerevoli atti ignobili protratti dagli esseri umani verso i loro simili.

In questi secoli abbiamo assistito e assistiamo, tuttora, ad atti di violenza gratuita, insensata, fatta solo per il gusto di farlo, per il piacere che se ne trae da essa, abbiamo assistito anche a violenza dettata dalla necessità, per salvare qualcuno che si ama o per se stessi.

Ognuno di questi atti hanno provocato in noi un profondo turbamento.


Arrivati a questa epoca, dove la scienza ha portato grandi progressi e benefici, ci domandiamo perché ancora oggi l'essere umano ha bisogno di scatenare guerre dove solo i civili ci rimettono e non le persone che le hanno volute.

Assistiamo a questi orrori e il nostro cuore piange, domandandoci se queste persone sanno che sofferenze causano le loro azioni?

Noi lo sappiamo e siamo venuti fin qui per parlarvene e rendervi portavoce di queste sofferenze e invocare la pace e il rispetto dovuto alla vita di chiunque.»

L'anima antica si fermò per un momento, come a voler riprendere fiato e ad assicurarsi che gli astanti prestassero attenzione alle sue parole. I suoi occhi gli diedero conferma di ciò. I loro sguardi erano attenti e concentrati, avidi di sapere, di apprendere.

Molti umani avevano ora carta e penna fra le mani, altri registratori che incide vano su nastro o memoria quelle parole così preziose e necessarie.

Avuta la conferma di ciò che cercava l'anima antica chiuse gli occhi e si lasciò andare a un lieve sorriso soddisfatto, poi la sua figura tremolò, fino quasi a svanire.


 

Memorie di guerre 3 


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